Devocka nascono nel dicembre 2003, per caso, come quando ti innamori della donna della tua vita, e non sai chi è... perché. Persone che si conoscono da sempre, perché nella "buca" ferrarese ci si conosce un poco tutti e non si conosce nessuno, si chiudono in una stanza claustrofobica e si massacrano le orecchie, perché la fuori c’è troppo rumore. Per che cosa? Per puro gusto masochistico. Senza patria, senza chiesa, senza via. E’ uno scatto di rabbia... di necessità... soprattutto di passione. E sulla qualità, profondità, dimensione, distanza, mancanza, che parlino gli altri, a noi piace così.

A volte ti chiedono: "descriviti in quattro righe". Beh! (chi ci riesce senza difficoltà, forse ha qualche problema) Devocka è un progetto schizofrenico, di matrice punk-noise e con pois di alternative-rock, c’è un poco di questo e un poco di quello, altrimenti la vita sarebbe noiosa, ognuno ci trova quello che sente di più nelle proprie orecchie, per noi è rock, gli aggettivi divertitevi a metterli voi. Ed in mezzo cosa ci sta? Una più o meno intensa attività live realizzata con il supporto di Nervous Collettivo di esportazione “artistica” e di chi ha voglia di aggregarsi all'allegra brigata. Durante questa ricerca di palco abbiamo conosciuto tante altre band (Perturbazione, Santo Niente, Ulan Bator, Fourire, Bikini The Cat, Almandino Quite Deluxe, Tragedy of a Better Tomorrow, Merçe Vivo, Penelope sulla Luna).

Perché Devocka?
Perchè amiamo "A Clockwork Orange" di Anthony Burgess ed anche la rivisitazione cinematografica di Stanley Kubrick. Devocka è un neologismo, uno slang anglo-russo ad ha molte interpretazioni (ragazza, bella donna, bambolina... ).
Alcuni la digitano devotchka altri (come noi) semplicemente devocka, piu' diretta e meno ampollosa graficamente.
E se vi sbagliate non importa, ci siamo abituati.